ARCHITETTURA Progetti d'interni
LA STORIA DELLA CALCECos'è la Calce
 

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-------Chiesa Mater Dei

Osservazioni preliminari sullo stato di conservazione
Per progettare ed attuare validi interventi di conservazione e restauro delle superficie esterne degli edifici storici devono essere analizzate le forme di degrado che le colpiscono. A tal fine si è reputato in prima istanza descrivere le caratteristiche tecniche dei materiali preesistenti, visto che questi dovranno interagire con i materiali nuovi , da impiegarsi nei suddetti interventi. Per una buona riuscita dell’intervento manutentivo e per la conservazione della materia storica che costituisce l’edificio, si dovranno prevedere ed evitare quei problemi di incompatibilità tecnologica che sorgono quando i materiali presenti in sito hanno caratteristiche fisiche, chimiche e meccaniche diverse da quelle dei materiali di nuovo impiego. Attualmente la principale causa di degrado delle superficie, oltre la carenza e talvolta alla totale assenza di manutenzione,è, infatti, la presenza simultanea di materiali incompatibili, determinata da precedente intervento errato. Spesso la mancata compressione dei fenomeni di degrado della materia e delle cause che li hanno attivati ha portato all’aggiunta sulle superfici di materiali rilevatesi successivamente dannosi per la conservazione della materia storica.

Sotto
a corredo dell'articolo
alcune immagini
della fase lavorativa di raschiatura

INTERVENTO DI RESTAURO
Come prima cosa si è proceduti alla rimozione manuale, delle superficie della facciata, di vecchie vernici a più strati, tramite l’applicazione a pennello di sverniciatore viscoso stendendone uno strato piuttosto abbondante .
Passato il tempo d’attesa (che potrà variare da 5 a 10 minuti in relazione ai singoli casi poiché dipenderà dallo spessore degli strati di pittura presenti, dalla temperatura ambientale e dal tipo di pellicola da rimuovere), una volta che la vernice sia diventata morbida e sollevata dal supporto si è ricorsi all’impiego di strumenti, alternativamente, in base alle condizioni delle varie superfici con spatole e raschietti .
Nei punti difficili come interstizi, rilievi ,incavi efessurazioni la vernice è stata rimossa con l’impiego di scalpelli, spazzole metalliche, lana di acciaio, in modo da poter penetrare facendo cura, di non danneggiare il supporto asportandone parti corticali in fase di decoesione.
Terminate le operazioni di raschiatura, al fine di ovviare l’asciugatura dei residui di prodotto rimasti sul materiale è stata effettuato il lavaggio manuale delle superfici con spugne di mare e soluzioni detergenti ovvero soluzione ammoniacale diluita al 2% in acqua.





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