RESTAURO MONUMENTALI
CHIESA MADRE
 

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-__Elaborazione P.O.S.

STRUTTURA E FINALITÀ DEL PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA
Il presente documento è stato redatto ai sensi dell’articolo 4 comma 2 del Decreto Legislativo 19 Settembre 1994 n.626 e art. 2 comma 1 lett. D. Lgs. n. 494/96 e Decreto Legislativo 528/99 recante modificazioni ed integrazioni al D. Lgs. n. 494/1996.
Il datore di lavoro si è avvalso , per l’attuazione di quanto precede, della collaborazione del Responsabile del servizio di prevenzione e protezione ,il quale nell’ambito delle attribuzioni e competenze a lui specificamente conferite in materia di sicurezza è responsabile delle misure di attuazioni della prevenzione e protezione.
Alla stesura del presente piano operativo per la sicurezza ci si è riferiti ai minimi contenuti dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili e, consistono in:
A) i dati identificativi dell’impresa esecutrice, che comprendono:
• il nominativo del datore di lavoro, gli indirizzi ed i riferimenti telefonici della sede legale e degli uffici di cantiere;
• il nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione;
• i nominativi degli addetti al pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori e, comunque, alla gestione delle emergenze in cantiere, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza,ove eletto;
• i nominativi del direttore tecnico di cantiere e del capocantiere;
• il numero e le relative qualifiche dei lavoratori dipendenti dell’impresa esecutrice e dei lavoratori autonomi operanti in cantiere per conto della stessa impresa;
• il nominativo del medico competente ove previsto;
B) le specifiche mansioni, inerenti la sicurezza, svolte in cantiere da ogni figura nominata allo scopo la descrizione dell’attività di cantiere,delle modalità organizzative;
C) l’elenco dei ponteggi,di opere provvisionali di notevole importanza, delle macchine e degli impianti utilizzati nel cantiere;
D) l’elenco delle sostanze e preparati pericolosi utilizzati nel cantiere con le relative schede di sicurezza;
E) l’esito del rapporto di valutazione del rumore;
F) l’individuazione delle misure preventive e protettive, integrative rispetto a quelle con tenute nel PSC quando previsto,adottate in relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni in cantiere;
G) le procedure complementari e di dettaglio, richieste dal PSC quando previsto;
H) l’elenco dei dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere;
J) la documentazione in merito all’informazione ed alla formazione fornite ai lavoratori occupati in cantiere.
Per la predisposizione del piano operativo per la sicurezza,al fine di delineare una valutazione dei rischi connessi con l’attività svolta ci si è riferiti ai criteri generali indicati nel d.lgs. 626/94 alla Linee guida indicate nel documento Orientamenti comunitari sulla valutazione dei rischi sul lavoro e alle indicazioni contenute nelle linee guida dell’ISPESL e ai dati statistici pubblicati dall’INAIL.


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