ARCHITETTURA Progetti d'interni
LA STORIA DELLA CALCECos'è la Calce
 

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-------Chiesa San Biagio

STATO DI CONSERVAZIONE
Osservazioni preliminari sullo stato di conservazione

Nel corso degli ultimi decenni l'edificio aveva subito interventi di tinteggiatura con pitture a base di leganti e additivi di natura organica ottenuti da processi di sintesi (idropitture sintetiche, smalti acrilici, ecc.) certamente non consoni alla valenza storica dell'edificio. Parte superiore di alcune porzioni di pareti le tinteggiature superficiali e sottostanti presentavano un elevato grado di sfarinamento, mentre le pitture di natura filmogena applicati sui precedenti strati di pitture minerali avevano creato in alcuni punti situazioni di sfogliamento dei film superficiali. La parte inferiore di alcune porzioni di pareti presentava fenomeni di umidità di risalita e che tale degrado è da attribuirsi soprattutto al passaggio del fiume Sarno, proprio a ridosso costituito da materiale tufaceo ed un intonaco non propriamente adatto a un supporto di questo tipo, hanno causato devastanti fenomeni di Ettringite e Thaumasite.

A fianco
A corredo dell'articolo
alcune immagini
di sfogliamento dei film superficiali delle vecchie cromie

INTERVENTO DI RESTAURO
Come prima cosa si è proceduti alla rimozione manuale, dalle superficie di vecchie vernici a più strati , tramite l’applicazione a pennello di sverniciatore viscoso stendendone uno strato piuttosto abbondante .
Passato il tempo d’attesa (che potrà variare da 5 a 10 minuti in relazione ai singoli casi poiché dipenderà dallo spessore degli strati di pittura presenti, dalla temperatura ambientale e dal tipo di pellicola da rimuovere), una volta che la vernice sia diventata morbida e sollevata dal supporto si è ricorsi all’impiego di strumenti, alternativamente, in base alle condizioni delle varie superfici con spatole e raschietti .
Nei punti difficili come interstizi, rilievi ,incavi efessurazioni la vernice è stata rimossa con l’impiego di scalpelli, spazzole metalliche, lana di acciaio, in modo da poter penetrare facendo cura, di non danneggiare il supporto asportandone parti corticali in fase di decoesione.
Terminate le operazioni di raschiatura, al fine di ovviare l’asciugatura dei residui di prodotto rimasti sul materiale è stata effettuato il lavaggio manuale delle superfici con spugne di mare e soluzioni detergenti ovvero soluzione ammoniacale diluita al 2% in acqua.





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